Frenata sicura

Frenare bene, non frenare forte

Il freno davanti non fa cadere: è quello che frena davvero. Come insegnarlo con un esercizio di dieci minuti, partendo dalla bici giusta.

Sicurezza e stradaDai 5-8 anni3 sessioni corteFrenata e controlloLuca Moretti · Maestro Scuola Ciclismo Triono - TI2
Un maestro tiene il manubrio della bici mentre un bambino con casco da gara la spinge su un percorso sterrato

I bambini arrivano quasi tutti con la stessa convinzione, ereditata da un fratello maggiore o da un adulto: il freno davanti è quello pericoloso, quello che ti manda per terra. Così crescono frenando solo con il destro, e si costruiscono un'idea sbagliata di come si ferma una bici.

La fisica dice il contrario. Quando freni, il peso si sposta in avanti: la ruota davanti si schiaccia a terra e fa presa, quella dietro si alleggerisce e comincia a scivolare. Il freno posteriore da solo non ferma, fa derapare. Il freno anteriore ferma davvero, ed è proprio per questo che va imparato bene: perché è potente, non nonostante lo sia.

Prima di iniziare, guarda la bici

Sotto i nove anni il problema spesso non è la paura, è la mano. Se la leva è troppo lontana dal manubrio, le dita del bambino non ci arrivano e lui stringe con la punta, senza forza. Vale la pena controllarlo prima di ogni esercizio: fagli provare a tirare la leva con due dita, senza spostare la presa dal manubrio.

Non è detto che la bici più cara sia la più adatta. Molte bici pensate apposta per l'età scolare hanno leve regolabili e vicine, mentre una bici più costosa, con componenti presi dal mondo adulto e solo rimpiccioliti, a volte non ci pensa proprio. Conta l'ergonomia dei freni per la mano del bambino, non il prezzo del telaio o del cambio.

Quante dita servono? Un ciclista esperto arriva a frenare con un dito solo, ma per un bambino è un traguardo lontano e inutile in questa fase. L'obiettivo giusto sono due dita, indice e medio sulla leva, il resto della mano saldo sul manubrio. Se la leva è dura o la mano è ancora piccola, va benissimo che ne usi tre: meglio tre dita con presa sicura che due con presa incerta, o peggio un dito solo che scivola.

Come si fa

  1. Mettiti in piedi in uno spazio libero e chiedigli di partire da dieci o quindici metri, pedalando verso di te. Il traguardo è fermarsi dove sei tu, non prima.
  2. Le prime volte frenerà molto in anticipo, e guarderà le leve invece della strada. Va bene così: in questa fase l'unica cosa che conta è che usi anche la leva sinistra. Se si ferma a metà strada ma con entrambi i freni, l'esercizio è riuscito.
  3. Solo quando l'anteriore è entrato nell'automatismo, sposta l'obiettivo sul punto di arresto preciso, e poi sulla dolcezza: fermarsi senza strattoni, senza bloccare le ruote.

Meglio tre sessioni corte che una lunga. La prima serve solo a scoprire che il freno davanti esiste e non fa cadere nessuno.

L'errore da evitare

Il tuo, non il suo: pretendere subito il punto di frenata esatto. Se lo correggi a ogni passaggio, lui torna a frenare con il posteriore, perché è il gesto che conosce e che lo espone di meno a essere ripreso. La precisione arriva dopo, da sola, quando la mano sinistra non deve più pensarci.

Casco allacciato, spazio senza auto, e frenate in piano finché il gesto non è sicuro. La discesa è un capitolo a parte, e la trovi nel prossimo articolo: lì il freno davanti serve a controllare la velocità, non solo a fermarsi.

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Il modo migliore per capire se fa per vostro figlio è provare: la prima lezione è gratuita e senza impegno.

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