Dalla bici senza pedali a quella con i pedali
Il passaggio si fa quando l'equilibrio c'è già. Come capire che il momento è arrivato, e come accompagnarlo.

La bici senza pedali non è una bici finta in attesa di quella vera: è lo strumento che insegna la cosa più difficile di tutte, cioè stare su. I pedali, dopo, sono quasi un dettaglio — e il passaggio riesce quando l'equilibrio c'è già, non prima.
Per questo la domanda giusta non è «quando gli tolgo la balance bike», ma «l'equilibrio c'è?».
Come si fa
- Con la balance bike, cerca tratti dove alza i piedi e scivola in equilibrio. Una leggera discesa aiuta: la spinta arriva da sola e lui può pensare solo a stare su.
- Quando tiene l'equilibrio per qualche metro, il momento è arrivato: passa alla bici con i pedali.
- Tienila per la sella, non per il manubrio, e lascia che trovi la spinta da solo.
Non è una cosa di un pomeriggio. Sono più sessioni, corte, distanti fra loro anche qualche giorno: il corpo impara anche nelle pause.
L'errore da evitare
Reggere il manubrio. Sembra il gesto più naturale e protettivo del mondo, e invece è quello che gli impedisce di imparare: se lo sterzo lo governi tu, lui non sta correggendo l'equilibrio — sta seguendo le tue mani. Dalla sella lo sostieni senza sostituirti a lui.
Casco allacciato, e uno spazio senza auto. Sempre.
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Il modo migliore per capire se fa per vostro figlio è provare: la prima lezione è gratuita e senza impegno.
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