Togliere le rotelle senza traumi
Non è un giorno, è un percorso di due pomeriggi. La sequenza che funziona, e l'errore che fanno quasi tutti i genitori.

È il giorno che i genitori ricordano per anni, e proprio per questo si carica di aspettative che il bambino non ha chiesto. La verità è che non è un giorno: è un percorso corto, di solito uno o due pomeriggi, in cui la cosa importante è che nessuno dei due abbia fretta.
Le rotelle, mentre ci sono, insegnano una cosa sbagliata: che la bici sta su da sola. Toglierle vuol dire disimparare quello, e serve un passaggio intermedio.
Come si fa
- Prima alza le rotelle di qualche centimetro da terra, senza toglierle. Così la bici comincia a oscillare e lui comincia a correggere, ma la rete c'è ancora.
- Toglile del tutto in uno spazio aperto. Erba o terra battuta sono meglio dell'asfalto: si cade più morbido e si ha meno paura di cadere.
- Corri di fianco reggendo la sella, poi mollala per pochi metri alla volta.
Pochi metri davvero. L'obiettivo non è che pedali da solo fino in fondo al viale: è che si accorga di averlo fatto per tre metri, e voglia rifarlo.
L'errore da evitare
Mollare a lungo, e in fretta. Una pedalata lunghissima finita per terra vale, nella memoria del bambino, molto più di dieci brevi andate bene — e da lì la bici diventa una cosa da rimandare. Meglio dieci volte tre metri che una volta trenta.
E l'asfalto: tenta perché è liscio e si va meglio, ma la prima caduta su asfalto costa più giorni di quanti ne faccia guadagnare.
Casco allacciato prima di salire, sempre, anche per i primi tre metri.
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Il modo migliore per capire se fa per vostro figlio è provare: la prima lezione è gratuita e senza impegno.
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